Insonnia: colpa del telefonino?

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Martedì, 13 Maggio 2008

MELBOURNE, Australia -- I campi elettromagnetici dei cellulari interferiscono con le onde cerebrali, favorendo l'insonnia. E' questo quanto sostengono due studi internazionali, uno condotto dal ricercatore Rodney Croft alla Swinburne University of Technology di Melbourne, in Australia, e l'altro condotto da ricercatori della Loughborough University sleep research center, in Inghilterra.

Il cellulare è proprio quell'apparecchio tecnologico di cui oggi quasi nessuno riesce a fare a meno.
Ma bisogna fare attenzione a non abusarne. Stando ai due studi, australiano e inglese, sembra che i campi

elettromagnetici emessi da un cellulare interferiscano con le onde cerebrali generate dai neuroni all'interno del nostro cervello.

Lo studio condotto da Rodney Croft del Brain Science Institute ha dimostrato che le onde del telefonino hanno l'effetto di incrementare l'attività delle onde alfa che sono collegate alla distinzione tra lo stato di sonno e quello di veglia. Il secondo studio, invece, ha indagato in maniera più approfondita il rapporto tra cellulare e insonnia, andando a verificare se il segnale di un telefonino che influenza le onde alfa, possa incidere sullo stato di coscienza di una persona, alterandolo.

Dai test effettuati ottenuti su un campione di volontari, le alterazioni sulle onde alfa influenzano sì il comportamento del soggetto durante una telefonata, e addirittura permangono a lungo dopo che la chiamata è terminata. Dall'esperimento è emerso anche che durante il dialogo al cellulare vengono sollecitati anche altri tipi di onde cerebrali, chiamate onde delta e anch’esse legate al sonno.

I soggetti le cui onde delta erano state sollecitate durante l'esperimento hanno impiegato il doppio del tempo per addormentarsi, anche ore dopo che il telefono era stato spento.

Greta Consoli

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