In espansione l’agricoltura biologica e di qualità

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Martedì, 16 Settembre 2008

 



SAN BENEDETTO - Nel sistema agricolo locale è in corso un processo di trasformazione dove di registra una forte crescita dell’agricoltura tipica di qualità a fronte di un’immutata mentalità imprenditoriale. Questo in sintesi quanto risultato dal rapporto Eurispes. Semplificazione degli ordinamenti colturali e specializzazione degli orientamenti produttivi: due aspetti di un processo di cambiamento che sta investendo il settore agroalimentare relativamente ai comuni del distretto agro-ittico-industriale del Piceno.

E’ stato presentato ieri presso la sede Eurispes di San Benedetto il rapporto sul distretto agroalimentare dove hanno partecipato il presidente dell’Eurispes Marche Camillo Di Monte, Gianluca Gregori responsabile dei corsi dell'Università Politecnica delle Marche a San Benedetto nonché rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli e la ricercatrice Vera Mascaretti.

“Il settore agricolo che nella nostra regione ha origini lontane – ha spiegato Di Monte- presenta un forte indice di mutamento in quanto a qualità e quantità di materie prime unitamente all’innovazione tecnologica che sta investendo sempre di più il settore agroalimentare. E’ da considerare tuttavia - ha aggiunto Di Monte - come il dato anagrafico rimanga ancorato ad un’età media degli imprenditori piuttosto elevata” Nel rapporto presentato stamane si legge: “complessivamente nel distretto di San Benedetto sono localizzate oltre 6.500 aziende agricole, circa il 30% del totale provinciale ed il 10% del totale regionale. La specializzazione a livello industriale dipende fortemente dalla tradizione agricola delle aree interne della provincia ascolana e con quella marinara della fascia costiera. Per quanto riguarda le dimensioni delle imprese, accanto a numerose unità locali di piccole e piccolissime dimensioni operano alcune aziende di grandi dimensioni. Esiste quindi un tessuto imprenditoriale di tipo familiare a fianco del quale operano importanti realtà produttive di più ampio respiro”.

Gregori ha tenuto a sottolineare il ruolo fondamentale ricoperto dalla Fondazione Carisap, che finanzia con entusiasmo tali progetti per dare anche uno spunto di riflessione agli addetti ai lavori e non solo: “Il nostro obiettivo primario è da sempre la valorizzazione del territorio. L’approccio su cui mi batto è quello di favorire i centri di ricerca locali che spesso non vengono valorizzati abbastanza. Per quanto concerne il tema della odierna conferenza – ha aggiunto Gregori – posso affermare che l’approccio allo studio del problema è stato corretto. Ci troviamo di fronte ad un distretto falso, poiché è imposto solo normativamente, ma che di fatto manca di quella coesione tra le varie realtà imprenditoriali necessaria a far decollare il settore”. A tal proposito, è intervenuta la ricercatrice Vera Mascaretti la quale ha confermato in sostanza quanto affermato da Gregori, illustrando un quadro non del tutto confortante per il territorio: “Quello del Piceno è un distretto in crisi, proprio per questo và aiutato in quanto vittima dell’incapacità imprenditoriale locale a comprendere l’importanza dell’aggregazione finalizzata alla commercializzazione dei prodotti e alla conquista di nuovi mercati”. (corriereadriatico.it)

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