Influenza A: il contagio accelera

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Mercoledì, 5 Agosto 2009

 

Improvvisa accelerazione del contagio e primi casi di resistenza agli antivirali ai confini tra Usa e Messico. Sono questi i dati allarmanti che arrivano dal continente americano, mentre nel mondo sono 193.574 gli infettati dall'influenza A nel mondo e 1.362 le vittime. In pratica un decesso ogni 142 ammalati.

La percentuale scende in Europa dove si registra un morto ogni 680 pazienti. Sul nostro continente sono 41 in tutto i morti dall'inizio della pandemia. Anche l'Ecdc, il centro europeo per il controllo delle malattie, registra un'accelerazione nella diffusione del virus. Solo ieri, 515 nuovi casi in Europa (in totale 27.892) e 4.880 nel mondo con 96 decessi. In Italia il computo è fermo a 975 contagiati. Mentre continua a crescere in Germania, 377 solo ieri, e si registra la prima vittima diciassettenne in Olanda.

L'Oms mette in guardia: il contagio potrebbe interessare due miliardi di persone. Per la fine della pandemia sarà stata infettata quasi la metà della popolazione mondiale. Il 30 per cento è una stima media che corrisponde appunto a due miliardi di persone.

Intanto si registrano i primi casi di resistenza al Tamiflu. Il principale antivirale utilizzato finora contro la nuova influenza è risultato inutile su alcuni pazienti infettati nella zona tra gli Stati Uniti e il Messico. Lo ha reso noto l'Organizzazione panamericana della sanità (Ops). I casi sono stati osservati in particolare a El Paso e vicino a McAllen, in Texas. Le persone su cui è stata scoperta la resistenza attraversavano frequentemente la frontiera e assumevano l'antivirale come forma di automedicazione. Altri sporadici casi erano stati finora osservati in Canada, Danimarca, Giappone e a Hong Kong.

Gli esperti si sono detti "preoccupati, ma non stupiti". Usando troppo e male gli antivirali, magari con un impiego fai da te, c'è il rischio di trovarsi con un'arma spuntata. Se il Tamiflu non dovesse rivelarsi efficace, c'è sempre il Relenza, un altro antivirale con lo stesso meccanismo d'azione ma con una molecola diversa, già utilizzato contro il virus pandemico.

Il governo Usa sta mettendo a punto le linee guida della sanità pubblica nel caso di un'impennata di epidemia della influenza A in autunno. Tra le nuove indicazioni, comunque, ci sarebbe un approccio più limitato alla chiusura delle scuole. (scienze.tv)

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