Sentina, patrimonio da salvare

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Sabato, 3 Gennaio 2009

 

SAN BENEDETTO - La Riserva naturale Sentina come inestimabile tesoro ambientale e destinazione turistica per gli amanti della natura è entrata a fine dicembre ufficialmente nel circuito dei circa 200 parchi naturali ed aree protette, terrestri e marine, italiane della rete di Federparchi, la Federazione dei parchi e delle riserve naturali.

Il paesaggio di acque e sabbia della Sentina è ora parte del ricco database di Parks.it, il portale di Federparchi che rappresenta un vero who's who delle aree protette nazionali. La Sentina è presente con una dettagliata scheda di otto pagine web, che illustrano le sue caratteristiche (da quelle strettamente ambientali, come flora e fauna, fino al suo ospitare al proprio interno elementi di valore storico ed architettonico), le iniziative già realizzate ed in programma per il futuro, i libri pubblicati sulla Riserva ed altre informazioni utili, non ultime quelle di natura strettamente turistica, per programmare una visita in Riviera.

Rispetto agli spazi dedicati ad altri parchi ed aree protette presenti nel database, sono purtroppo per ora inattivi i link alle pagine riservate agli itinerari, ai centri di visita ed ai prodotti tipici legati alla Riserva, tutte cose che la Sentina deve ancora costruire.

Intanto l’area protetta, la più recente ad essere stata istituita nelle Marche (la delibera regionale risale al dicembre del 2004) sta lavorando anche per realizzare un supporto editoriale: a dicembre è stato presentato il primo testo con approccio scientifico alla flora dunale tipica della Riserva, in primavera toccherà ad un volume dedicato alla storia della Sentina.

L’ex palude, insomma, si conferma patrimonio da salvaguardare per la città, anche in chiave turistica. (corriereadriatico.it)

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