Parco marino incagliato nelle reti burocratiche

Aggiorna la pagina

 

Venerdì, 2 Ottobre 2009

 

San Benedetto del Tronto - Una lettera al presidente della Provincia di Ascoli Piero Celani per sollecitare la ripartenza dell'iter di istituzione del Parco Marino del Piceno: se ne farà promotore l'assessore all'ambiente del Comune di San Benedetto Paolo Canducci, nella speranza di rianimare l'area marina protetta prima frenata e ora proprio incagliata tra lungaggini ministeriali, cambio dei vertici provinciali e mancanza di fondi. La Provincia di Ascoli è l'ente capofila dei Comuni (rimasti solo quelli marchigiani da San Benedetto a Pedaso dopo l'uscita di Martinsicuro che ha tagliato fuori, suo malgrado, anche Alba Adriatica) che hanno avviato assieme il procedimento per istituire il Parco Marino del Piceno ed è in questa veste che Canducci chiederà a Celani di farsi portavoce presso il Ministero dell'Ambiente di una nuova proposta per istituire finalmente l'ente gestore dell'area marina protetta, l'ultimo passo sul quale il Parco si è arenato. “L'iter si è fermato per la mancanza di fondi – ha spiegato martedì Canducci a margine del meeting delle aree protette costiere dell'Adriatico all'Unicram – al presidente Celani chiederemo di proporre al ministero di utilizzare le risorse versate negli anni da tutti i Comuni che partecipano al Parco”. (corriereadriatico.it)

 

PS: la speranza non basta. L'assessore Canducci ha strumenti e anche una voce che, se vuole seriamente utilizzare, lo metterebbero nelle condizioni di muovere ben più di una speranza.

I fondi? Per l'istituzione pratica, se non vado errato, stiamo parlando di 250.000 Euro, il prezzo di un medio appartamento in città. Non è questo il motivo, non può essere questo. Non  è quello vero. Sono sempre invece più palesi gli interessi rivolti ad un progetto di conversione e trasformazione, nel tempo, di quelle che sono le caratteristiche peculiari della nostra cittadina e del nostro territorio. Ma non saranno di certo gli abitanti a decidere. Forse nemmeno i politici locali.

Il Parco Marino del Piceno non è all'interno di questo progetto e la prova evidente è ciò che sta accadendo accanto al porto di San Benedetto del Tronto: se il Parco marino fosse stata oggi una realtà dove credete avrebbero potuto realizzare la beneamata cassa di colmata? In un'area marina protetta?

Quando poi a causa dei prezzi di mercato per i pescatori non diventa nemmeno più conveniente uscire in pesca, oppure come in altre zone del nostro Belpaese per gli allevatori produrre latte o per gli agricoltori coltivare i  pomodori (e questo sta già avvenendo), allora ci faranno anche credere, convincendoci, che la trasformazione, la riconversione dell'economia cittadina sarà addirittura una grande opportunità da cogliere al volo e da non farsi scappare.

Ma la realtà è e sarà un'altra perché, come dice un saggio: "tra il dire e il fare c'é di mezzo il mare, ma tra il giusto e il vero c'é di mezzo il Cielo"

Svegliamoci,Svegliatevi, svegliateci (Riego Gambini) 

Visione ottimizzata 1024x768 pixel

Imposta come tua

"Pagina iniziale"

di Internet Explorer

Webmaster

Disclaimer

by meteorivierapicena.net