Precisazioni del presidente D’Angelo sull’utilizzo dell’area della Riserva Sentina

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Martedì, 20 Ottobre 2009

 

In relazione agli ultimi articoli apparsi recentemente sulla stampa relativi all’utilizzo di parte dell’area della Sentina come campo da golf, in qualità di Presidente della Riserva Naturale Regionale Sentina e ambientalista che da più di 30 anni ha dedicato il suo impegno insieme a molti altri per la miracolosa salvaguardia di un’area di così grande valore, tengo a precisare:

1- Come Riserva non abbiamo alcuna pregiudiziale per nessun progetto di utilizzo dell’area compatibile con la valenza ambientale della stessa e con tutte le normative vigenti;

2- Fino ad oggi non abbiamo ricevuto alcun progetto di valorizzazione dell’area e di sviluppo compatibile nella zona della Riserva denominata “Ambito di sviluppo economico e sociale”;

3- Le rivelazioni del Sindaco alla stampa relativamente ad investitori privati che avrebbero speso 22 milioni di euro sul campo da golf in cambio di consistenti volumetrie, conferma i dubbi che come ambientalisti avevamo e cioè che il campo da golf rappresenterebbe solo un alibi e un grimaldello per costruire; in merito a ciò apprezzo che il Sindaco si sia espresso negativamente ricordando le norme in vigore nell’area;

4- Ricordo ancora una volta, a coloro che hanno fatto queste proposte di aumento di volumetrie nell’area e a coloro che hanno appetiti volumetrici all’interno della Riserva, di presentare progetti compatibili con la stessa e fotocopiare da questo articolo alcune norme che regolano l’utilizzo dell’area. Nella zona è presente un’Area floristica protetta (protezione integrale) e due siti regolamentati dalle direttive europee (Direttiva Habitat e Direttiva Uccelli); oltre a ciò, il Piano Paesistico Ambientale Regionale afferma che in tutta l’area sono ammessi “esclusivamente interventi di conservazione, consolidamento, ripristino delle condizioni ambientali protette”; per di più la Regione Marche, nell’ambito dell’approvazione di tale strumento urbanistico di adeguamento del PRG al PPAR ha inserito una ulteriore prescrizione sulle destinazioni ammesse: “Per quanto consente la zona della Sentina (…) si propone di limitare le destinazioni ammesse al solo parco pubblico con esclusione di attrezzature turistiche ricettive”. Inoltre la Delibera regionale 156/2004 di istituzione della Riserva, vieta la realizzazione di qualsiasi volumetria e ammette solo interventi di restauro conservativo sul patrimonio edilizio esistente.

5- Alla luce di quanto poc’anzi detto invitiamo chi avesse interesse nel redigere progetti non di tipo speculativo a presentarli, con particolare riferimento alla valorizzazione del notevole patrimonio costituito dagli splendidi casolari storici presenti nell’area.

6- Né il Comitato di Indirizzo della Riserva Sentina, né il Sindaco potranno cambiare le norme vigenti nell’area e quindi, non per cattiveria, ma nel rispetto delle leggi, alcuni progetti non sono ammessi.

Nella speranza di non dover più ripetere questi concetti, che purtroppo sono costretto a ribadire periodicamente, ci sembra che la proposta fatta dal Sindaco relativamente ad un centro di salute e benessere possa andare nella giusta direzione di sviluppo compatibile dell’area.

Nelle prossime settimane, approfondiremo la proposta del Sindaco integrandola eventualmente con altre proposte che secondo noi sono compatibili e che renderemo note prossimamente.

In conclusione faccio appello a tutti i cittadini sensibili di vigilare sul rispetto delle norme vigenti nell’area contro famelici e insaziabili appetiti.

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