Maltempo, piogge torrenziali sull'Europa: 15 morti

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Lunedì, 9 Agosto 2010

 

VARSAVIA - Una forte ondata di maltempo sta seminando morte e distruzione nell'Europa centrale e orientale. E' pesante il bilancio delle vittime, almeno 15 i morti, per le forti piogge che si sono abbattute nelle ultime 48 ore nel cuore del vecchio continente, provocando la rottura degli argini di molti fiumi, causato inondazioni, con migliaia di sfollati e decine di persone disperse. Particolarmente colpite Repubblica Ceca, Lituania, Germania e Polonia, paese quest'ultimo dove oggi e' tornato a salire l'allarme dopo le pesanti inondazioni del maggio scorso con 22 morti. Le forti piogge che hanno flagellato la parte sudoccidentale del Paese nel fine settimana, hanno causato la morte di tre persone nella Bassa Slesia e lo straripamento di alcuni fiumi. La citta' piu' colpita dalle intemperie e' quella di Bogatynia, dove secondo le autorita' locali ieri una donna e' annegata. Nella stessa regione oggi sono stati recuperati i corpi senza vita di un'altra donna e di un pompiere di 55 anni. ''Non abbiamo avuto il tempo di essere avvisati di quello che stava succedendo - ha detto Andrzej Grzmielewicz, sindaco di Bogatynia alla televisione TVN24 - in poco meno di un'ora la citta' e' stata colpita da una prima inondazione fino ai primi piani delle case. Molte abitazioni sono state distrutte e siano stati tagliati fuori dal resto del mondo''. Il primo cittadino ha poi lanciato un appello per aiuti e donazioni per permettere l'evacuazione di 2.000 persone. Il primo ministro polacco Donald Tusk ha promesso aiuti. Allagamenti anche nella Repubblica Ceca dove si contano cinque morti, mentre tre persone sono date per disperse, secondo la polizia. Le inondazioni hanno privato mille abitazioni di energia elettrica e altre 4.000 del gas nella regione di Liberec, a cento chilometri a nord di Praga. Duecento le persone evacuate con elicotteri. Senza elettricita' anche alcune regioni nell'est della Slovacchia. In Germania e' il Land della Sassonia quello piu' colpito al confine con la Repubblica Ceca. A Neukirchen si contano tre vittime, annegate ieri in una cantina rimasta allagata per la pioggia, mentre nella citta' di Goerlitz, al confine con la Polonia, diversi quartieri sono stati invasi dall'acqua a causa dello straripamento del fiume Neisse per la rottura di una diga nei pressi di Radomierzyce in Polonia. Secondo quanto hanno reso noto le autorita' locali, il fiume e' aumentato rapidamente di livello ed e' cresciuto di quattro metri in meno di tre ore rompendo gli argini e allagando varie zone della citta'. Il livello delle acque ha poi raggiunto i sette metri, il piu' alto dal 1912, anno in cui si e' iniziato a misurare le acque dei corsi d'acqua. La media di solito e' di circa 1,7 metri. Circa 1.500 persone, compresi i residenti di due ospizi, sono stati evacuati nella notte tra sabato e domenica. In Lituania infine la caduta di alberi e di alcuni strutture per il forte vento ha provocato oggi la morte di quattro persone. Diversi i feriti, mentre centinaia sono le persone senza corrente elettrica. Una ragazza di 22 anni ha perso la vita nel sud del Paese dopo che un albero si e' abbattuto sulla sua tenda in un campeggio. Le previsioni meteo prevedono un attenuamento delle precipitazioni, dopo le piogge torrenziali delle ultime 48. Nei mesi di maggio e giugno scorsi, inondazioni catastrofiche hanno colpito il cuore dell'Europa causando 22 morti in Polonia e sei nella Repubblica Ceca. (ANSA)

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