Torna l’allarme inquinamento

Aggiorna la pagina

 

Giovedì, 16 Settembre 2010

 

San Benedetto Torna l’allarme per l’inquinamento dell’aria in Riviera alla luce anche del fatto che da mesi mancano dati ufficiali sulla qualità dell’aria e la presenza di polveri sottili. A soffrire maggiormente, da sempre, sono la statale adriatica e quasi tutta l’aria del centro cittadino, intasati quotidianamente da auto e mezzi vari. Per fortuna è di nuovo in movimento la macchina tecnica e organizzativa che presiede alla raccolta e alla elaborazione dei dati sulla qualità dell’aria rilevati dalla cabina di monitoraggio di piazza Cerboni, ma i cittadini sono ancora in attesa poter avere accesso alla consultazione dei risultati.

I dati sulla qualità dell’aria sono (o, meglio, erano) pubblicati periodicamente sul sito Internet della Provincia ma ancora ieri l’ultima rilevazione disponibile risaliva al 30 dicembre 2009.

Il servizio di rilevamento in realtà è andato avanti fino al 30 aprile ed è ripreso il 1 luglio ma i dati raccolti sono diventati pubblici solo ora, dopo la piena presa in carico da parte dell’Arpam della certificazione dei risultati e la conseguente riorganizzazione.

La certificazione dei dati rilevati dalla cabina e poi elaborati dai tecnici è un passaggio obbligato, diventato sostanzialmente una vittima collaterale della divisione della Provincia: il chimico che fino al dicembre 2009 si occupava della validazione dei dati per la rete picena è infatti passato alla Provincia di Fermo e ad Ascoli il ruolo è rimasto scoperto.

Per mesi la situazione è stata così paradossale: i dati esistevano ma non potevano essere trasmessi ai Comuni che ospitano una delle cinque cabine di monitoraggio del Piceno (tra cui San Benedetto) perché non potevano essere certificati.

Ora il problema è stato superato, con la convenzione firmata tra Provincia e Arpam che si occuperà anche di recuperare i dati rilevati e mai certificati: anzi, l’ha già fatto, anche se per il momento sono aggiornati solo fino al mese di aprile.

Per i cittadini rimane però impossibile per ora avere accesso completo ai dati: sul sito dell’Arpam è disponibile una sintesi della situazione regionale che ora include anche il Piceno nonostante permanga un avviso del contrario.

La situazione ora dovrebbe comunque essere destinata a normalizzarsi rapidamente, come spiega anche il dirigente del servizio di tutela ambientale della Provincia Giuseppe Serafini: “Ci siamo dovuti riorganizzare – dice Serafini – la certificazione è un adempimento che va obbligatoriamente svolto, anche se i dati non certificati sono quasi sicuramente corretti: ora della certificazione se ne occuperà l’Arpam. La cabina di San Benedetto quest’anno ha sempre funzionato, tranne un’interruzione di due mesi, e infatti tutti i vecchi dati saranno recuperati. Ora si tratta di attendere che tutto vada a regime. L’importante era riprendere le rilevazioni e le certificazioni”. In attesa della pubblicazione, San Benedetto è già tornata a conoscere i dati sulla qualità della propria aria, almeno in riferimento alla quantità di polveri sottili e se la cabina rimarrà in funzione senza intoppi a fine anno potrebbero essere disponibili anche più dati del 2009, quando la strumentazione di piazza Cerboni rimase ferma per quasi tre mesi. (Alex licciardello - corriereadriatico.it)

PS: personalmente trovo il titolo dell'articolo non appropriato dato che attualmente non possiamo parlare di allarme polveri sottili. Se eventualmente c'è stato un allarme, determinato da una serie di giorni consecutivi di sforamento, non credo proprio riguardi il mese di settembre 2010 (RG)

Commenti dei lettori

Al momento non ci sono commenti dei lettori per questo articolo

Inserisci un tuo commento a quest'articolo

Nome:

 

Email:

(non verrà visualizzata)

Messaggio:

 

 

Vi ricordiamo che i commenti inviati verranno prima controllati dall'amministratore di METEORIVIERAPICENA

Visione ottimizzata 1024x768 pixel

Imposta come tua

"Pagina iniziale"

di Internet Explorer

Webmaster

Disclaimer

by meteorivierapicena.net