Arrestato il presidente del parco delle Cinque terre. Incredulo il mondo ambientalista

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Mercoledì, 29 Settembre 2010

 

Il sindaco di Riomaggiore Gianluca Pasini e il presidente del Parco delle Cinque Terre Franco Bonanini, sono stati arrestati nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla squadra mobile di La Spezia e coordinata dalla procura spezzina per una serie di reati contro la pubblica amministrazione.

Le accuse vanno dall' associazione a delinquere alla truffa ai danni dello Stato, dal falso all'abuso d'ufficio alla concussione. Oltre al primo cittadino Pasini e a Bonanini, sono stati arrestati anche il comandante della polizia locale di Riomaggiore e il capo dell'ufficio tecnico. Complessivamente sono state emesse 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 4 agli arresti domiciliari.

La notizia è stata colta con incredulità ma anche con indignazione nel mondo ambientalista.

«Stupore e sconcerto» sono stati espressi dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo:

«Bonanini, considerato da tutti persona di grande correttezza - afferma la Prestigiacomo - è stato l'artefice di un eccezionale sviluppo delle Cinque Terre, un territorio che ha saputo valorizzare al meglio la risorsa ambientale e costruire attorno ad essa crescita e benessere. Spero che Franco Bonanini possa dimostrarsi in tempi brevi estraneo alle gravi accuse che gli vengono rivolte».

«Conosciamo Franco Bonanini come persona onesta, corretta, irreprensibile e appassionata del suo territorio. A lui si deve, in questi ultimi quindici anni, il rilancio delle Cinque terre, che da realtà marginale e destinata al degrado sono diventate luogo d'eccellenza riconosciuto a livello internazionale. Siamo certi, pertanto, che Franco saprà dimostrare la sua totale estraneità ai fatti contestati».

E' questo il commento del presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza all'arresto del presidente del Parco delle Cinque Terre, Franco Bonanini, per reati contro la pubblica amministrazione.

«Rinnoviamo la stima al presidente delle Cinque Terre per il lavoro svolto in questi anni - ha aggiunto Cogliati Dezza - e ci auguriamo che la magistratura faccia al più presto chiarezza su una vicenda che ci appare quanto meno paradossale».

«La notizia dell'arresto di Franco Bonanini ci colpisce e ci disorienta - ha dichiarato Stefano Leoni, Presidente del WWF Italia - Il Parco delle Cinque Terre, presieduto da Bonanini, è diventato un riferimento importante per la valorizzazione e la promozione dei valori ambientali, culturali e storici presenti nelle aree protette, Un modello esportato anche in altre realtà italiane e all'estero. L'auspicio del WWF è che la magistratura accerti celermente eventuali responsabilità personali e che Franco Bonanini, riesca al più presto a dimostrare la sua estraneità ai fatti e possa ritornare alla guida del Parco».

«Attendiamo, come è obbligo fare, le motivazioni che hanno portato all'arresto del presidente del Parco delle Cinque Terre, Franco Bonanini, ma non riusciamo proprio immaginare alcun motivo che possa giustificare il gravissimo provvedimento di limitazione della libertà emesso dalla

magistratura spezzina.

Rispettiamo il lavoro della magistratura ma lâ€TMarresto di Bonanini ci pare francamente assurdo. Conosciamo Bonanini come una persona per bene, che con passione e intelligenza ha fatto del suo territorio un modello di sostenibilità e una meta turistica d'importanza mondiale.

Siamo certi che Bonanini chiarirà immediatamente la sua posizione, e speriamo che i veleni che hanno lambito la polizia giudiziaria spezzina negli ultimi tempi non abbiano avuto nessun ruolo in questa vicenda». Lo dichiarano i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante.

«La notizia dell'arresto di Franco Bonanini ci stupisce e ci rammarica - Questo il commento di Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi-Europarc Italia - Bonanini in qualità di presidente del parco ha fatto molto per l'area delle Cinque Terre e per il sistema delle aree protette italiane e a lui vanno tutta la nostra solidarietà e fiducia in un'azione rapida e chiarificatrice della magistratura».

«Sono sconcertato dalle notizie che arrivano dalle Cinqueterre relative all'arresto di Franco Bonanini e di altri amministratori e dipendenti pubblici - dichiara Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd - Il Parco delle Cinqueterre sotto la guida di Franco Bonanini è stato un esempio e un punto di riferimento nelle politiche di sviluppo legate all'ambiente, alla difesa delle regole, alla valorizzazione del territorio, anche per questo ha avuto successo ed è uno dei luoghi da cui l'Italia parla positivamente al mondo. Sull'onestà e sul rigore morale di Franco Bonanini, al quale sono legato da amicizia fraterna, sento di mettere la mano sul fuoco - assicura Realacci - All'azione della magistratura è dovuto sempre rispetto, anche se in questo caso facciamo veramente fatica a credere alle ipotesi avanzate, mi auguro venga fatta presto chiarezza su una vicenda che lascia l'amaro in bocca».

«Esprimiamo un profondo, autentico sconcerto per l'arresto di Franco Bonanini, presidente del parco delle Cinque Terre, da tutti conosciuto come persona corretta e amministratore capace. Se il parco delle Cinque Terre rappresenta un esempio di buona gestione ambientale e di sviluppo sostenibile, il merito è sopratutto suo. Rispettiamo il ruolo e il lavoro della magistratura; abbiamo piena fiducia nel fatto che potrà essere chiarita la piena estraneità di Franco Bonanini alle accuse che gli vengono rivolte»: questo il commento di Fabrizio Vigni, Presidente nazionale Ecologisti Democratici. (greenreport.it)

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