"Nelle Marche non nevicava così da 112 anni: superato il 1929"

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Lunedì, 13 Febbraio 2012

 

ASCOLI PICENO - “Secondo i primi raffronti meteo storici, quella del 2012 è la situazioni più critica degli ultimi 112 anni, con una caduta neve superiore agli eventi registrati, nelle Marche, nel 1929 e nel 1956, ancora rimasti impressi nei ricordi della popolazione più anziana“: lo scrive in un comunicato la Regione Marche in merito alle attività intraprese, nelle ultime ore, di concerto con la Protezione Civile.

“Gradualmente ci stiamo riappropriando del territorio, con alcune criticità che permangono specie nelle zone interne – chiarisce il capo dipartimento Sicurezza e Protezione civile, Roberto Oreficini – La situazione sta migliorando, la tregua meteorologica attesa favorirà le operazioni di soccorso”. Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, si sta attivando per chiedere al dipartimento nazionale della Protezione civile la proroga, almeno fino a domenica 19 febbraio, della “dichiarazione di compromissione”, così da poter ultimare le operazioni di pulitura dalle neve, consentendo alle amministrazioni locali di ricorrere anche alle ditte private.

Il punto della situazione è stato fatto nel corso della quotidiana riunione del Centro operativo regionale (Cor) in video conferenza con le Sale operative integrate (Soi) provinciali. Le previsioni segnalano una depressione in fase di esaurimento, alla quale subentrerà – nelle prossime ore – un’area anticiclonica, con cielo nuvoloso ma stabile. Nel tardo pomeriggio odierno sono previste ampie schiarite, con un lieve aumento delle temperature, che favorirà (anche nei giorni successivi) uno scioglimento graduale delle nevi e un conseguente modesto rischio di dissesto idrogeologico. Sono attese gelate diffuse, localmente – in alcune zone interne – fino a “meno 15” e mare mosso.

Mercoledì 15 una depressione lambirà l’Adriatico, con precipitazioni attese solo sui Balcani. L’Enel registra una situazione pesante nel Pesarese, con nuovi distacchi e difficoltà a raggiungere le cabine disalimentate per la continua caduta di alberi. Nel Maceratese disagi si hanno nella zona di Pian dell’Elmo, dove, in giornata, i tecnici verranno trasportati con le motoslitte del Corpo Forestale dello Stato. Disservizi sono segnalati anche nelle frazioni del comune di Ancona, mentre nell’Ascolano e nel Fermano la situazione è tranquilla.

L’Anas evidenzia un contesto in miglioramento su tutta la rete principale, con il solo valico di Bocca Trabaria ancora chiuso per le difficoltà nel versante umbro. Complessivamente tutte le strade provinciali sono percorribili, con l’eccezione di alcuni tratti nelle aree interne. Le Ferrovie confermano la riapertura delle linee secondarie nel corso della mattinata, mentre sul resto della rete marchigiana la circolazione è regolare. I Vigili del Fuoco segnalano un numero di interventi ancora elevato e il raddoppio del personale in diversi distaccamenti (Ascoli Piceno e Fermo). Le Soi provinciali non comunicano criticità di particolare rilievo, con l’eccezione di quella di Pesaro. In questa provincia, oltre ai distacchi di corrente elettrica, rimane l’emergenza per le coperture sovraccariche di neve (a Urbino si sono avuti cedimenti su strutture private). Particolarmente a rischio sono le infrastrutture zootecniche.

Nel Pesarese è arrivato un contingente del soccorso alpino della Guardia di Finanza (40 uomini), che verrà dislocato a Fossombrone, Fano, Pesaro e Macerata Feltria. Il prefetto di Pesaro, Attilio Visconti, presente nella Soi, ha ringraziato il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, che ieri si è recato nel Pesarese: “La sua presenza è stata importante, sia per il sostegno morale che ha profuso, sia sotto l’aspetto operativo”. La Soi di Ancona ha confermato che rimarranno in vigore le ordinanze prefettizie che disciplinano il traffico pesante: la loro flessibilità di applicazione – è stato detto – consente alla Polizia stradale, all’occorrenza, di disporre di strumenti amministrativi adeguati a regolamentare la movimentazione dei mezzi pesanti, specialmente per quanto riguarda lo snodo strategico rappresentato dal porto del capoluogo regionale.

Rimane chiusa la Strada provinciale 1 del Conero, ostruita da un albero caduto e da numerose piante pericolanti. Il dipartimento nazionale della Protezione civile ha assegnato al distretto di Ancona due turbine “spazza neve” della Regione Veneto, che verranno trasferite dall’Abruzzo. La Soi di Macerata segnala il crollo di una porcilaia a Sant’Angelo in Pontano, quella di Fermo la disponibilità degli ordini professionali per le verifiche di stabilità delle infrastrutture. Molti gli alberi caduti lungo le arterie stradali nell’Ascolano. (picenoggi.it)

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