Anche la Nasa conferma, temperatura in costante e inarrestabile aumento

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Sabato, 19 Gennaio 2013

 

Il 2012 è entrato al nono posto nella classifica degli anni più caldi (a partire dal 1880), e conferma la tendenza al progressivo surriscaldamento globale in atto. Se si considera solo la temperatura della terre emerse, il 2012 è stato il settimo anno più caldo. Con l'eccezione del 1998, tutti i nove anni più caldi sono successivi al 2000, con il 2010 e il 2005 in testa alla classifica. Lo confemano gli scienziati del Goddard Institute for Space Studies (Giss) di New York, un'agenzia della Nasa. Inoltre novembre 2012 è stato il quinto mese di novembre più caldo dal 1880 secondo i dati delle agenzie americane Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration) e Ncdc (National Climate Data Center).

MEDIA - La temperatura media del 2012 è risultata di 14,6 gradi Celsius, cioè 0,57 °C in più della media del XX secolo. Per le sole terre emerse +0,9 °C, per gli oceani +0,45 °C. Secondo le nuove analisi del Giss, dal 1880 la temperatura media è aumentata di 0,8 °C. Gli scienziati della Nasa affermano che l'andamento delle temperature può sì variare di anno in anno, ma quello che emerge in modo chiaro è la costante tendenza all'aumento a lungo termine. Ciò non significa che ogni anno sarà più caldo di quello precedente, ma che ogni decennio sarà sicuramente più torrido di quello che lo ha preceduto. Dal 1880 ogni decennio è stato più caldo 0,06 °C rispetto a quello precedente, ma dal 1970 l'incremento è stato di 0,16 °C. «Il pianeta si sta riscaldando, e si riscalda perché stiamo immettendo quantità sempre più consistenti di anidride carbonica nell'atmosfera», toglie ogni dubbio il climatologo del Giss Gavin Schmidt.

CO2 - All'inizio della raccolta sistematica dei dati nel 1880, la quantità di anidride carbonica nell'atmosfera era di 285 ppm (parti per milione, ossia grammi di CO2 per tonnellata di aria). Nel 1960 era stato registrato un livello di 315 ppm, a dicembre 2012 siamo arrivati a 394,39 ppm, con un aumento attuale di 2,2 ppm/anno in costante accelerazione.

OLTRE I LIMITI - Il limite di CO2 indicato nei trattati internazionali che non può essere oltrepassato per evitare il riscaldamento globale di 2 °C - con tutte le consguenze che ciò comporta - è stato fissato a 450 ppm. Un limite che, allo stato attuale, sembra impossibile rispettare e che sarà raggiunto in circa 20 anni. Quindi, considerando l'aumento in atto anche delle emissioni di metano (gas serra molto più potente della CO2), si rende più concreto il peggior scenario ipotizzato dai climatologi, cioè un aumento di 4 °C delle temperature medie globali entro la fine del secolo. (Paolo Virtuani - corriere.it)

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