L’Italia dal 1°
gennaio 2008 ogni giorno ha un costo di 4.111.000 €
(47,6 € al secondo) per il mancato raggiungimento
degli obiettivi del Protocollo di Kyoto.
Il contatore
nel sito internet del Kyoto Club visualizza in
tempo reale la crescita di questo debito.
L'Italia sta
accumulando un debito di oltre 4 milioni di euro
al giorno (4,1 milioni di euro) per lo
sforamento delle emissioni di CO2 rispetto
all'obiettivo previsto dal Protocollo di Kyoto.
Per la precisione,
dal 1° gennaio 2008 il debito è di 47,6 €
ogni secondo e al 20 marzo abbiamo già superato i
320 milioni di euro che diventeranno quasi 1,5
miliardi di euro a fine 2008.
La crescita del debito (per ogni tonnellata di CO2
abbiamo stimato un prezzo di 20 €) si può
visualizzare in tempo reale dal contatore presente
nel sito del
Kyoto Club.
Questo costo deriva
dal divario di oltre 75 milioni di tonnellate di CO2
(aggiornamento al marzo 2008) che ci separa dagli
obiettivi di Kyoto, con un livello di emissioni del
9.9% superiore rispetto al 1990. Va ricordato che
nel periodo di adempimento 2008-2012, la quantità di
emissioni assegnate all'Italia è pari a 483 Mt CO2
eq (-6,5% rispetto al 1990).
Questa è
un'emergenza pesante in termini economici, di
immagine e di mancate opportunità. Paghiamo dieci
anni di sottovalutazione del problema climatico e di
una notevole superficialità rispetto all'entrata in
vigore del Protocollo.
Poiché ogni ulteriore ritardo comporterà costi
crescenti sarà fondamentale che le istituzioni
mettano al centro delle politiche del paese la
questione climatica, con conseguenti scelte oculate
su efficienza energetica, utilizzo delle fonti
rinnovabili e trasporti.